Storia e tradizione
Tanti anni or sono
La località Ratzes si trova citata per la prima volta in un antico documento del 1191, allorché una pia donna di nome Omenia donò il suo "predium Razze" al convento di Novacella presso Bressanone. Tracce della località si rincorrono nel tempo: nell'inverno del 1427 il poeta trovatore Oswald von Wolkenstein compose un'elegia in cui cantava le sue giornate nella dimora di Hauenstein, a Races (un sentiero facile ed ameno nel bosco vi conduce oggi a visitare le rovine del vetusto castello).
Le terme
Nel XVI secolo sorsero in Tirolo molte stazioni termali che sfruttavano le proprietà terapeutiche delle sorgenti naturali di cui questo territorio è ricco. Nel 1722 un chirurgo di Castelrotto, Anton Schedler decise di sfruttare due fonti che sorgevano nella stretta valle dietro l'attuale Bad Ratzes: una sulfurea nella gola a destra del Rio Freddo, l'altra ferruginosa al di là del torrente, ai piedi dello Sciliar. Nacquero cosi i Bagni di Ratzes che comprendevano, secondo un inventario del 1749, uno stabilimento centrale ed una casetta rustica con nove posti letti, alcuni edifici adiacenti ed una cappella.
L'era dei Prossliner
Nel 1804 Joseph Prossliner acquistò i Bagni e diede inizio ad una nuova dinastia di proprietari, durata circa un secolo. Le sale termali furono ristrutturate e suddivise in stanzette da bagno. Il complesso contava ormai 53 camere da letto, 2 sale da pranzo e 12 sale da bagno. L’ultimo dei Prossliner, Ludwig, si spense nel 1931, affidando alla nipote Erna Burgauner la gestione dell’albergo.
Il libro degli ospiti
Nel 1855 Bad Ratzes iniziò a redigere un "Libro degli Ospiti", tuttora esistente, in cui si possono leggere notizie interessanti sugli ospiti, la loro provenienza e la durata del soggiorno. Tra i tanti ricordiamo il padre francescano Vincenz Gredler, professore di scienze naturali ed esploratore di questa zona interessante dal punto di vista geologico. Né mancarono “gli inglesi", noti in tutto l'arco alpino per la loro passione per le scalate ardite. L'onore, però di dare il nome alla bella vetta che domina il paesaggio di Bad Ratzes toccò ad un austriaco: Johann Santner. Fu proprio lui che nel 1880 raggiunse per la prima volta la cima che da allora si chiama punta Santner.
Erna Burgauner e la famiglia Scherlin
Erna aveva ereditato la creatività del padre, Eduard Burgauner, pittore accademico noto e stimato, che proveniva dalla famiglia di fornai tuttora presente a Castelrotto, ma anche l'operosità della madre, Maria Lanz. Nel 1941 Ema sposò Richard Scherlin di Castelrotto. Le cure termali erano frattanto meno richieste ed inoltre tutto il complesso non era più adeguato ai tempi. Nel 1958 fu decisa la definitiva chiusura dei Bagni per dedicare tutte le risorse all'albergo. Nel 1962 ebbero inizio i lavori di ristrutturazione che durarono fino al 1970 ... o per meglio dire durano tuttora! Ultime opere: il garage coperto inaugurato nel 1993, l’innovativo parco giochi del 2000 e l’ala nuova del 2005 progettata nell’ottica di creare spazi abitativi diversificati.
Nacquero quattro figlie: Eva e Waltraud vivono a Bad Ratzes, llse gestisce con la sua famiglia l'Hotel Aquila Nera a Siusi, Claudia con la sua famiglia il NaturResidence Dolomitenhof. Dopo la morte dei genitori, Eva e Waltraud continuano la loro opera nel rispetto della tradizione familiare.